Rinuncia agli studi

Se state leggendo questa guida intitolata ”rinuncia agli studi: come fare” siete quasi sicuramente degli studenti universitari, probabilmente non soddisfatti del percorso di studi intrapreso o forse scoraggiati dai troppi esami che vi mancano per  finire il vostro percorso universitario.

Proprio per questo state pensando di rinunciare agli studi o avete già deciso di farlo, o magari vi siete resi conto che il percorso di studi scelto non è quello adatto a voi e volete semplicemente cambiare corso.

Bene!  Siete sul sito giusto e grazie alla guida Disdici.com saprete con esattezza quali sono i passaggi da fare per presentare la domanda per la rinuncia agli studi.

Vi starete chiedendo cosa comporta questo processo, quali sono i pro e i contro dello stesso e come bisogna agire, nella pratica, per poterla richiedere.

In questa guida troverete, continuando a leggere, tutte le risposte alle vostre domande e anche di più. 

Prima di ogni cosa vi serve sapere che non importa in quale città vi trovate e a quale Università siete iscritti perché il modo di procedere per  presentare la domanda per la rinuncia agli studi UniPi,  la rinuncia agli studi Sapienza, la rinuncia agli studi UniFi, la rinuncia agli studi UniNa e in generale per tutte le università statali è il medesimo e lo trovate in questo articolo.

Indice
  1. Che significa rinuncia agli studi
  2. Cosa comporta la rinuncia agli studi
    2.1 Rinuncia agli studi: nuova iscrizione
    2.2 Rinuncia agli studi: convalida vecchi esami
    2.3 Rinuncia agli studi: le tasse da pagare
  3. Domanda  per la rinuncia agli studi, come e dove si fa
  4. Come non pagare le tasse per la rinuncia agli studi

Che significa rinuncia agli studi

Che significa rinuncia agli studi? questa è una delle domande più frequenti che gli studenti universitari si pongono.

Questa è una procedura necessaria che ogni studente deve fare quando decide di chiudere un percorso universitario perché vuole smettere di studiare o vuole semplicemente cambiare facoltà, cosa normalissima soprattutto al primo anno di università.

Prima di presentare la domanda è consigliabile valutare bene i costi che essa comporta; perché si, la procedura in questione non è priva di costi, anzi.

Bisogna, innanzitutto, saldare il pagamento di tutte le tasse arretrate, se ci sono, pagare bolli ed eventuali altrimenti la domanda di rinuncia non viene accettata.

Una volta presentata la domanda e completata tutta la procedura, che spiegheremo più avanti, non è più possibile tornare indietro e proprio per questo dovete sapere che da quel momento in poi smetterete di essere degli studenti, a meno che tu non abbiate già avviato la procedura per iscrivervi e immatricolarvi in un altro corso di studi.

La rinuncia agli studi comporta delle spese e non prevede la restituzione delle tasse pagate precedentemente, neanche se il motivo è l’iscrizione a un’altra facoltà, in quel caso purtroppo bisognerà  fare da capo l’iscrizione.

Cosa comporta la rinuncia agli studi

Come già accennato sopra, nel momento in cui l’iter inerente questa procedura viene completato si smette di essere studenti.

Il percorso di rinuncia agli studi si intraprende quando si è fuori corso da troppo tempo e non si ha intenzione di finire il percorso iniziato oppure quando si vuole cambiare facoltà.

Se vi trovate in una delle due situazioni, questo è un percorso obbligatorio che dovete intraprendere, non solo per smettere di studiare, (quello forse l’hai già fatto da tempo) ma per smettere di pagare le tasse per un servizio di cui non usufruite più.

Rinuncia agli studi: nuova iscrizione

Se il motivo per il quale decidete di rinunciare agli studi non è chiudere con il mondo universitario ma volete soltanto cambiare facoltà restando nella stessa città o mantenere la stessa facoltà cambiando città, ci sono delle cose che dovete assolutamente sapere. 

Rinuncia agli studi: convalida vecchi esami.

Se decidete di proseguire con la tua rinuncia agli studi, avete la possibilità di non perdere gli esami che avete già sostenuto; finalmente una bella notizia, forse non bellissima qualora avevate preso dei voti alti (scherzi a parte ricordati sempre che i voti sono solo numeri e alla fine del tuo percorso non conteranno i numeri  ma le conoscenze acquisite).

Detto questo, torniamo al nostro discorso. Si, avete capito bene, potete usufruire degli esami che avete già dato e utilizzare i CFU, ovviamente se il percorso di studi che avete intrapreso è compatibile con quello precedente.

Come fare? Semplice. Basta rivolgersi alla segreteria universitaria della nuova facoltà, successivamente al consiglio di corso che valuterà il vostro percorso e in quel momento a voi non resta che  e sperare che questo accetti di convalidare i vostri esami. In questo modo avrete una marcia in più e meno esami da fare.

A questo punto, vogliamo ricordarvi che ogni università utilizza un modulo della pratica differente e non esiste quindi un modulo di rinuncia agli studi unico per tutte le università.

Rinuncia agli studi: le tasse da pagare

Quando si effettua la rinuncia agli studi, normalmente non si devono sostenere delle spese speciali (vi preghiamo a tal proposito di controllare il sito della vostra università).

Vi è però da tenere a mente una cosa molto importante: quando si porta avanti questa procedura bisogna pagare tutte le tasse arretrate altrimenti si corre il rischio che la richiesta non venga accettata da parte dell’università.

Nel prossimo paragrafo spiegheremo nel dettaglio come e con quali modalità effettuare la procedura in questione.

Domanda per la rinuncia agli studi, come e dove si fa

Il percorso da intraprendere per presentare la domanda è lungo e complicato; bisogna, come si diceva prima, saldare  il pagamento di tutte le tasse qualora ce ne fossero di arretrate e presentare tutta la documentazione richiesta.

Il pagamento delle tasse arretrate è fondamentale per l’accettazione della richiesta, ricordatevi che la segreteria universitaria controlla tutti i pagamenti e ai funzionari solitamente non sfugge nulla.

Il passo successivo è quello di presentare la domanda di rinuncia che solitamente si trova sul sito di ogni Ateneo nella sezione apposita.

Prima di compilare la domanda è consigliabile leggere tutto il regolamento presente sul sito dell’università di riferimento.

A quel punto si può compilare, stampare, firmare e completare il tutto inserendo la marca da bollo che ha un costo di 16 euro.

Una volta essersi messi a posto con le tasse e raccolta tutta la documentazione necessaria, che prevede anche il libretto universitario, si può presentare la domanda recandosi in segreteria e a quel punto non ci sarà niente che ostacolerà il proseguimento della pratica.

Come non pagare le tasse per la rinuncia agli studi

Non è possibile rinunciare agli studi se non si pagano le tasse anche se possono esserci delle eccezioni. Le regole cambiano da un Ateneo ad un altro ma spesso chi fa la domanda entro  i termini di pagamento delle tasse, può essere esonerato dal pagamento anche se non ha sostenuto neanche un esame.

In casi, come si dice sopra, eccezionali, è consigliato sempre rivolgersi e spiegare la situazione alla segreteria universitaria.

Cosa importante è che la domanda per la rinuncia agli studi non ha data di scadenza, potete farla in qualsiasi momento della vostra carriera universitaria.

Come abbiamo detto in precedenza, nonostante quelle elencate siano delle norme che valgono più o meno per tutti gli atenei, le rinunce agli studi possono variare da ateneo ad ateneo.

Vi preghiamo quindi di leggere attentamente le regole del vostro ateneo per non incorrere in sanzioni o penali.

Qualora aveste dubbi o necessitaste di chiarimenti riguardo questa guida agli studi potrete contattarci scrivendo una mail a: [email protected].

Se invece siete interessati a capire i metodi per disdire altre tipologie di contratto cliccate QUI.