Modulo Disdetta Contratto Generico – Guida e Modulo


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Se siete atterrati questa pagina, probabilmente avrete la necessità di disdire un contratto generico.

Le possibilità possono essere molteplici se non addirittura illimitate; Magari volete disdire il vostro contratto con una TV a pagamento, magari non vi trovate più bene con il vostro operatore di rete fissa o mobile o ancora potreste voler recedere il contratto perché la vostra connessione internet è troppo lenta.

Bene, se rientrate in una di queste casistiche noi di Disdici.com sappiamo come aiutarvi. Infatti i nostri avvocati hanno creato per voi un modulo di disdetta contratto generico per ogni tipologia di contratto che potrete comodamente scaricare nei successivi paragrafi nel formato che più vi aggrada (DOC o PDF).

Prima di scaricare il contratto però, vorremmo darvi alcune informazioni utili.

Indice

  1. Perché disdire un contratto
  2. Cosa può comportare la disdetta di un contratto generico
    2.1 La previsione di penali
    2.2 Restituzione di sconti e abbuoni
    2.3 Trattenuta della caparra
    2.4 Termini di preavviso
    2.5 Termine di scadenza
  3. I dati del modulo di disdetta generico
  4. Modalità di disdetta del contratto generico
  5. Moduli scaricabili - Disdetta contratto generico

Perché disdire un contratto

Come abbiamo già anticipato, le motivazioni che vi potrebbero portare a voler disdire un contratto sono molteplici e possono variare di caso in caso. Abbiamo scritto per voi alcuni dei casi in cui potreste ricadere nel caso in cui vogliate disdire un contratto:

  • Avete sottoscritto un contratto per l'acquisto di un bene o un servizio ma dopo qualche ora o dopo qualche giorno avete pensato di aver commesso un errore, così avete pensato di non aver più bisogno del bene o servizio acquistato.
  • Dopo l'acquisto di un bene o di un servizio vi siete resi conto che effettivamente quest'ultimo vi danneggia anziché beneficiarvi.
  • Siete stati attirati da una pubblicità o da una qualsiasi promozione ma una volta acquistato il bene o il servizio avete scoperto che le caratteristiche tecniche sono diverse da quelle promosse in precedenza.
  • Pur avendo acquistato un bene o un servizio in un momento di bisogno, ora non necessitate più dello stesso. Avete quindi deciso di liberarvene.
  • Successivamente all'acquisto di un bene o servizio avete ricevuto una comunicazione da parte dell'azienda fornitrice dello stesso con la quale siete venuti a sapere che ora i termini di contratto sono cambiati.
  • Avete acquistato il bene o servizio in una situazione normale ma successivamente si sono verificate delle circostanze che vi hanno costretto a voler disdire il contratto.
  • Se quando avete acquistato il bene o servizio eravate in in una situazione di agio economico, ora dovete mettere da parte un po' di soldi quindi cercate di risparmiare su beni o servizi superflui.

Queste sono solo alcune delle motivazioni che ci potrebbero essere alla base della vostra decisione e sicuramente avrete le vostre buone ragioni per voler disdire il contratto. State però attenti.

Non sempre infatti la disdetta di un contratto non comporta delle spiacevoli sorprese.

Nel prossimo paragrafo, cercheremo di far luce su alcuni aspetti che potrebbero emergere successivamente alla disdetta di un contratto. Vi preghiamo di leggerlo attentamente per evitare qualsiasi inconveniente.

Cosa può comportare la disdetta di un contratto generico

Come anticipato, a seguito della disdetta di un contratto, per il contraente potrebbero esserci delle ripercussioni inaspettate.

Abbiamo stilato per voi una lista delle cose che potrebbero accadere portando a termine la disdetta di un contratto generico.

  • Talvolta disdicendo il contratto si può incorrere nel pagamento di alcune penali. Le penali dovrebbero essere scritte puntualmente nel contratto che avete stipulato con l'azienda, quindi vi preghiamo di leggerlo attentamente.
  • Successivamente alla rinuncia di un bene o servizio, l'altra controparte (l'azienda con la quale avete stipulato il contratto) potrebbe richiedervi la restituzione di sconti e/abbuoni. Ciò vuol dire che qualora per esempio voleste disdire un contratto con una compagnia telefonica, qualora vi fosse stata concessa una tariffa particolare rispetto alla norma, l'azienda potrebbe rivolere indietro la somma che vi era stata precedentemente sottratta dall'abbonamento.
  • Se il contratto che avete firmato con l'azienda prevedeva il pagamento di una caparra, qualora foste inadempienti, l'azienda potrebbe prevedere la trattenuta della caparra stessa.
  • Talvolta i contratti stipulati per la vendita di beni o servizio potrebbero prevedere dei termini di preavviso. In questo caso, prima di recedere dal contratto dovrete assicurarvi di attenervi a questi ultimi.
  • A volte i contratti prevedono in termine di scadenza. Questo infatti preclude la disdetta di un dato contratto dopo una certa data.

La previsione di penali

Come abbiamo anticipato nel precedente paragrafo, una delle cose a cui badare prima di recedere da un contratto è la previsione di possibili penali.

La somma relativa a queste penali dipende dalla condizioni contrattuali che si erano pattuite alla firma del contratto e variano da servizio a servizio.

Solitamente le penali più comuni relative alla disattivazione di un servizio o al recesso di un contratto, sono quelle che riguardano i costi effettivi di gestione che sostiene il fornitore.

Nell'esempio citato sopra, questi costi potrebbero per esempio comprendere il trasferimento ad un altro operatore o la disattivazione del servizio.

Abbiamo però una buona notizia. Grazie alla Legge n° 248 del 4/08/2006, conosciuta anche come ''Decreto Bersani'', le aziende non possono applicare delle penali nel caso in cui il contraente (voi) recedesse anticipatamente rispetto alla scadenza prevista nel contratto per adesione.

I contratti per adesione sono tutti quei contratti che si possono stipulare anche a distanza come i contratti per i piani telefonici, bancari, per le Pay TV etc.

Diritto di ripensamento

Un'ultima buona notizia che vogliamo darvi in questo paragrafo è che grazie all'art.53 e segg. Del D.Lsg 206 del 2005 del Codice del Consumo, per tutti i contratti conclusi a distanza (quindi fuori da locali commerciali) non è possibile prevedere alcuna penale.

Restituzione di sconti e abbuoni

Come spiegavamo nei paragrafi precedenti, soprattutto durante l'acquisto di piani di telefonia mobile o fissa, può capitare che l'operatore vi proponga lo sconto di una determinata percentuale del prezzo totale, in cambio della vostra ''promessa'' a restare cliente dell'azienda per un certo periodo.

Qualora infatti, dopo aver stipulato un contratto con un'azienda e aver quindi usufruito di particolari sconti, doveste decidere di recedere dal contratto, l'azienda potrebbe richiedervi la restituzione dell'intera somma sottratta durante il periodo di abbonamento.

Trattenuta della caparra

Se nel momento in cui avete stipulato un contratto, questo magari prevedeva il pagamento di una caparra di X euro, qualora foste inadempienti (quindi qualora non rispettaste i termini del contratto) l'azienda potrebbe prevedere la trattenuta della caparra o in alcuni casi potrebbe esigere il pagamento di una penale oltre la trattenuta della stessa.

Termini di preavviso

I termini di preavviso sono molto comuni nei contratti. Questi infatti definiscono quello che è il temine minimo con il quale una controparte può disdire il contratto stesso.

Grazie alla legge Bersani, per i contratti di adesione è previsto un termine massimo di preavviso di 30 giorni. Badate bene che per molti altri contratti non è così! Ad esempio il contratto di locazione prevede delle scadenze molto più lunghe.

Anche in questo caso vi invitiamo a leggere attentamente i termini di preavviso per evitare di incorre in penali o sanzioni.

TERMINE DI SCADENZA

Come già detto in precedenza, per alcuni contratti è previsto un termine di scadenza. Cosa vuol dire? Vuol dire che alcune tipologie di contratto precludono la possibilità di disdetta dopo una certa data. I termini di scadenza inoltre variano da contratto a contratto.

I dati del Modulo di Disdetta Generico

Dopo aver esplicitato quelle che potrebbero essere le conseguenze ''critiche'' di una disdetta, possiamo quindi passare alla pratica.

Di seguito abbiamo indicato per voi i dati di cui necessiterete per compilare un modulo di disdetta per un contratto generico. I dati che vi serviranno sono i seguenti:

  • Tutti i dati del mittente. Ad esempio: dati anagrafici, contatti del mittente e il codice cliente se previsto.
  • I dati relativi all'azienda con la quale volete disdire il contratto. Uno dei dati fondamentali per la disdetta di un contratto è l'indirizzo al quale manderete la disdetta. Attenti perché alcune aziende, soprattutto le più grandi, hanno indirizzi diversi per comunicazioni diverse. Accertatevi quindi che l'indirizzo a cui mandate la disdetta sia quello giusto.
  • Tutti i dati relativi al contratto stesso come: l'oggetto del contratto, gli estremi etc.
  • La dichiarazione di volontà di recedere dal contratto;
  • Le motivazioni a supporto della disdetta ( il perché avete deciso di recedere)
  • La data del giorno della disdetta e la vostra firma

Solitamente per la disdetta di un contratto inoltre è richiesto l'invio di una copia di un documento d'identità. È buona norma mandarlo anche se non richiesto.

Modalità di invio della disdetta di un contratto generico

Le modalità di invio della disdetta del contratto sono scritte nel contratto stesso. Qualora non fossero scritte vi descriviamo di seguito quelle che sono le modalità classiche di ricezione di una lettera di disdetta.

Le modalità di invio di una disdetta più diffuse sono:

  • Invio di una Raccomandata con ricevuta di ritorno. Nella maggior parte dei casi la modalità più utilizzata dalle aziende e quest'ultima. In questo caso dovrete compilare il modulo disdetta contratto generico che troverete in allegato a questo paragrafo, stamparlo e inviarlo con Raccomandata A/R.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata). Secondo la legge la posta elettronica certificata ha la stessa validità della raccomandata con ricevuta di ritorno. Nonostante sia la via più facile per inviare una comunicazione del genere, per inviarla avreste bisogno di una casella PEC a vostra volta. Nel caso in cui non ce l'aveste vi consigliamo di utilizzare il primo metodo.
  • email. Alcuni siti consigliano di inviare anche in caso di disdetta una email. Noi di Disdici.com vogliamo prendere le distanze da questi consigli in quanto l'email, nel caso di contenzioso non ha alcun valore legale.
  • fax. Anche per il fax vale lo stesso discorso fatto in precedenza con l'email.

Moduli scaricabili - Disdetta contratto generico

Di seguito troverete i moduli di disdetta per un contratto generico scaricabili in formato DOC e PDF


Scarica il modulo in formato DOC


Scarica il modulo in formato PDF

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